Cucina terraTERRA

La cucina del connettivo terraTERRA è un progetto politico collettivo antifascista, antirazzista, antisessista che mira all’autodeterminazione di quelle comunità che si occupano in maniera critica di cibo e che si relazionano attraverso pratiche di autogestione e di mutualismo con gli spazi sociali cittadini.
La cucina è uno spazio inclusivo, attraversato e contaminato da culture diverse, che prova ad essere la narrazione dei territori in lotta e allo stesso tempo tenta di esprimersi cucinando piatti genuini a prezzi accessibili. Vogliamo ricomporre l’intera filiera del cibo, ridando il giusto valore alle fatiche dei contadini e offrendo una reale alternativa al binomio che la G.D.O. ci ha imposto tra cibo spazzatura e un fittizio biologico. Pensiamo al cibo come al superamento delle identità all’interno di un processo che valorizzi le differenze.

Flyer cucina tTNon ci interessa la legalità imposta dalla dittatura della sicurezza alimentare, ma proviamo a costruire percorsi orizzontali che vadano oltre, in un’ottica di giustizia sociale e ambientale.
Pensiamo all’auto/reddito come uno strumento di redistribuzione di economie altre, finalizzato a erodere tutti quei meccanismi portatori di sfruttamento sia all’interno delle campagne che all’interno della ristorazione legalitaria. Vogliamo essere un unicum, che superi quella dicotomia tra città/campagna e tra contadini/cuochi per far parte dello stesso progetto comune, che si pone anche in termini conflittuali rispetto all’oligopolio dello stato/mercato.

Vogliamo costruire spazi di confronto e vivere i territori in modo differente, per questo proviamo a costruire immaginari collettivi comuni ed autogestiti. Il cibo che attraversa la nostra cucina proviene da filiere affini che utilizzano la Garanzia Partecipata, ci sentiamo parte integrante della rete di Genuino Clandestino.