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28/05/2016 visita partecipata a Stella

Il 28 maggio abbiamo incontrato Stella nella sua campagna a Villa Adriana, dove vive e lavora.
La sua piccola e curatissima casa, a fianco del bellissimo casale del padre, sono stati interamente ristrutturati da quest' ultimo con una incredibile cura dei dettagli ed attenzione ai materiali, molti dei quali di recupero. La terra circostante è un piccolo eden per la varietà e la ricchezza della vegetazione, dagli ulivi alla frutta più disparata, molti agrumi diversi favoriti dal clima mite, alberi di pepe rosa, mirto, un piccolo bambuseto, acacie, una quantità di aromatiche, soprattutto rosmarino, tale da far pensare sia possibile addirittura ricavarne un po' di miele (nel terreno ci sono infatti 3 arnie top-bar di un amico apicoltore).
Nel piccolo orto a conduzione interamente naturale Stella sperimenta dettami biodinamici quali corno-letame e corno-silice, cercando tempo meteorologico permettendo di seguirne anche il calendario.
Il bellissimo forno a legna è alimentato da fascine di ulivo e legna autoprodotta, Stella panifica 1 o 2 volte la settimana a seconda della richiesta, con una pasta madre autoprodotta.


Abbiamo lungamente affrontato la questione delle materie prime perché Stella si è detta disponibile a rifornirsi di alcuni prodotti all'interno del circuito GC (farine, formaggi) ma ha più volte sottolineato l'importanza per lei di non perdere alcune relazioni che sta coltivando con produttori del territorio, riferendosi in particolare al Mulino Poggi (biologico ancora non certificato perché è al secondo anno di conversione) che macina a pietra e che da tempo segue discorsi sui grani antichi, in particolare perché Stella vorrebbe iniziare, con amici di quella zona (Castel Madama, Ciciliano) ad autoprodurre grano per macinarlo poi nel mulino Poggi. Per questo un piccolo fazzoletto di terra nel suo orto è dedicato alla riproduzione del seme di grano Korasan, coltivato secondo un metodo sperimentale che prevede la semina distanziata delle spighe ed il rincalzo delle piante per ottenere meno piante ma molto più produttive.
Stella ci ha poi a lungo parlato del percorso che l'ha portata ad avvicinarsi alla terra ed alla tematica del cibo, che passa anche attraverso una brutta esperienza di mobbing dentro Eataly ma soprattutto attraverso Slow Food, realtà alla quale si è introdotta grazie alla madre ed alla quale ancora oggi partecipa con un mercato archeologico a Tivoli e tenendo saltuariamente corsi di panificazione nelle scuole.
Stella si dice però ad oggi sempre più insofferente alle contraddizioni interne di Slow Food (dalla gerarchizzazione ai meccanismi di delega, che portano paradossalmente il livello decisionale nelle mani di non contadini), e per questo ha scelto di avvicinarsi al percorso di tT che sente più affine, avendo anche scritto una lettera a Slow Food nella quale evidenziava le sue perplessità riguardo un meccanismo che lascia di fatto soli i contadini che non hanno mezzi per adeguarsi a normative disegnate per l'agroindustria e non per loro.
Non ho dubbi sul fatto che Stella incarni il produttore-tipo di terraTerra sul piano della scelta di vita, ma penso che il suo ingresso, proprio in virtù della “problematicità Slow Food”, possa essere un modo per tT di sviscerare una serie di tematiche interne alla nostra associazione, e penso che l'avvicinamento ad una realtà politica come la nostra da parte di una ragazza che non proviene da un percorso politico ma che è arrivata a questa scelta attraverso esperienze di vita debba essere valutata col giusto peso prima di dare qualsiasi giudizio categorico
Elena produttore terraTerra

RELAZIONE VISITA CERTIFICAZIONE PARTECIPATA ALLA CASETTA DELL'ORTO
DI STELLA SCHIAVON DEL 28 MAGGIO 2016
sabato mattina ci siamo incontrati a tivoli per andare a visitare Stella alla casetta dell'ortola casa si trova in un posto molto bello pieno di piante di tutte le specie dall'ulivo alle svariate piante da frutto e altre come il pepe rosa che non si trovano , molte piante officinali che Stella lavora e poi le essicca. La tenuta è circondata da molta vegetazione vicino a villa adriana a tivoli, siamo entrati nella sua casa piccola ben tenuta ho visto la sua pasta madre ben conservata il suo modo di fare il pane è diverso da come lo facciamo noi lei usa 300gr di pasta madre su un kg di farina noi su un kg di farina usiamo 30gr di pasta madre.Lei è andata in francia a continuare la sua esperienza di panificatrice e li usano un sistema diverso dal nostro. Il pane è buono ma per il mio gusto è un po forte.Il forno è piccolino ma per stella va bene, lo scalda con delle fascine che recupera nella sua tenuta: porta il forno a temperatura prima di cuocere il pane per circa cinque ore e inforna 20 pagnotte da 800gr.Abbiamo visitato il suo orto dove c'è il grano che lei ha piantato per rifarsi il seme korasan .Il suo intento è seminare insieme con delle persone che fanno un percorso con lei con l'azienda Poggi bio non certificata di ciciliano senza lasciare i contatti che nel tempo si è creata ma è aperta verso i nostri prodotti e della rete di genuino clandestino.Ci sono molte piante di mirto che lei usa per produrre il liquore e con il proposito di prendere l'alcool da juan,Lo abbiamo assaggiato ed ha un buon sapore, ci ha fatto assaggiare la cotognata, molto buona, e una specie di caramella al mirto Ci ha spiegato il suo percorso di lavoro con eataly il mobbing che ha dovuto combattere nell'interno e anche la esperienza con slowfood non sono stati momenti piacevoli ma ha continuato a lottare alla fine non ce l'ha fatta e ha deciso di cambiare vita: inizialmente aveva pensato agli ortaggi, ma in un secondo momento visto che gli interessava fare il pane, si è specializzata solo sul quello.Oggi continua a fare ogni tanto qualche mercato con slowfood quanto occorre, panifica due volte alla settimana ma anche per sua madre che ha un ristorante e sta dentro slowfood. È un argomento che tratteremo quando si presenterà in assemblea. Penso che Stella possa intraprendere il cammino di terraterra cercando sempre di migliorare.
Rossana produttore affine di Terraterra nodo territoriale zollenomadi

Visita Partecipata. Relazione
Carlo de Sanctis Gas Gasteju, rete gas valle Aniene.
Ho effettuato lo scorso sabato alla visita Partecipata presso “la Casetta dell’Orto” piccola attività agricola e di trasformazione nel comune di tivoli.con altri amici di TERRA TERRA e del gas di Subiaco.
Descrizione Generale.
Le esperienze della Titolare Stella Schiavon sono molto interessanti ed in piccola parte sono state anche condivise da me nel corso degli scorsi anni. Il Percorso di Stella Verso la conoscenza e la relazione con una qualità del cibo e del lavoro della Terra nella produzione e nella realizzazione di trasformati è molto importante. Significative anche per le esperienze sensoriali e di legami con la tradizione agricola da condividere nel nostro territorio .Il percorso fatto dentro Slow food con diversi ruoli ,ed anche quello dentro la distribuzione di prodotti agroalimentari di EATALY è stato molto interessante da conoscere . Anche la esperienza ricavata da Stella che per alcuni aspetti , fondamentali a mio giudizio , le hanno fatto prendere le distanze . La scelta di non accettare rapporti di lavoro non corretti , e le dinamiche osservate nella scelta dei prodotti in EATALY e rinunciare quindi ad una carriera in questa azienda ci fa stabilire subito un rapporto di stima ed ammirazione. Il luogo dove si trova la Casetta dell’orto ha per me anche una suggestione particolare. Si tratta di una collina denominata ACQUA FERRATA dal nome di una sorgente naturale ferrugginosa tuttora esistente. Una serie di colline contigue interrotte da fossi di scolo in un terreno ricco di minerali larga copertura della antica eruzione del vulcano laziale. Tra l’agro romano antico e la riva sinistra dell’aniene. La zona fina dal dopoguerra è stata interessata da grandi cambiamenti di destinazione ed uso.. dal alternanza di campi estesi coltivati a cereali e cave di pozzolana.. (i miei nonni e genitori hanno partecipato come braccanti agricoli e poi come braccianti di cava ) siamo arrivati ad una serie di capannoni sulla via maremmana (una destinazione industriale del comune di tivoli fin dagli anni 70 ) ed un traffico intenso anche da altri comuni limitrofi di camion e auto verso l’accesso alla A24 Tivoli.Per quanto il fondovalle sulla strada risulta molto degradato alcune aree come questa dove sorge la Casetta dell’orto sono rimaste libere e gradevoli dal punto di vista naturale e paesaggistico salvatesi in extremis soprattutto dalla speculazione edilizia delle villette degli anni ’80 e soprattutto dalla discarica non più costruita di Corcolle. (dopo le lotte dei cittadini e dei comitati del 2012)Considero un valore aggiunto importante quindi il recupero della destinazione agricola di questi terreni fertili e ben esposti .Su cui molto vicino insistono anche siti archeologici. La funzione futura stessa di piccola ricettività e luogo di formazione per corsi di agricoltura di tipo steineriano sono anche un progetto utile da contrapporre a una nuova ricettività di campagna finta agriturismo che si sta consolidando in queste aree tra Tivoli e Roma.
Descrizione dell’esperienza specifica della visita.
La casetta dell’orto si trova su una collina ed insiste su una area di circa 6000 mq. Si tratta di una azienda costituitasi nel 2016 che intende sviluppare al produzione di erbe aromatiche Orticole piccole quantità di grano di tipo Khorsan o Saragolla. L a produzione tenderà a produrre cereali per la panificazione cui la titolare è molto legata ed esperta nella conoscenza dei metodi. In particolare si ispira alla scuola del “contadino panificatore “ mrs Supiot Francese (pane nella madia) . Questa esperienza interessante che ho approfondito ha un aspetto anche di autoproduzione di farine da cereali che interessa molto i gas della valle aniene per alcuni progetti in atto.
Tornado alla Casetta nell’orto , L’accoglienza è stata gradevole il luogo di trasformazione è ben integrato con gli altri spazi di lavoro e di residenza.L’orto non molto esteso ancora ha varietà di orticole e piante di Cereali anche per la creazione di nuove piantine da mettere a dimora e da seme.Al momento per la panificazione che avviene due volte a settimana viene utilizzata anche la farina del Molino Poggi di Ciciliano Conosciuto fornitore di alcuni g.a.s. della zona.Nel Terreno Circostante vicino l’orto abbiamo visto un esperimento di Apicoltura nomade africana. Due Arnie un po diverse dall’apicoltura tradizionale. Una introduzione negli anni 40 di Émile Warrè abate che semplifica i metodi e in qualche modo rende il lavoro delle api più naturale . L e coltivazioni di erbe aromatiche sono già molto estese e scendono lungo i viali della collina. Ci sono molte piante da frutto senza trattamenti. E soprattutto nel tempo molte varietà di piante originali (pianta del pepe) che denotano una passione di famiglia per la botanica .Come appartenete ad una rete di gas che segue e coopera con alcuni progetti di terra terra nel territorio osservo che la richiesta di adesione a Terra Terra potrebbe essere impegnativa per Stella vista la necessità di coprire i mercati e qualche discussione sulla partecipazione a delle attività di slowfood se pur nella parte più “ Virtuosa” e di integrazione del reddito. Per altro rilevo che la produzione non è ancora sufficiente a realizzare mercati e si trova in una fase progettuale.Vedo personalmente comunque con molto entusiasmo la nascita e crescita di piccole attività agricole di trasformazione e didattiche nel mio territorio della valle Aniene che siano segno di una consapevolezza che va verso una rete di Economia Solidale locale progetto principale della rete dei gas in valle aniene.A nome di questa rete sono disponibile a pubblicizzare le attività didattiche di panificazione ed altre che si propongono nella”Casetta dell’Orto “ cosi come proporre nella rete gas alcuni dei prodotti e trasformati di Stella quando disponibili.
Stiamo concordando una visita di Alcuni Gas
Carlo de Sanctis.

Sabato 28 maggio ho partecipato per la prima volta con Giovanni ed altri amici conosciuti in questa occasione ad una visita di garanzia partecipata. Siamo andati da Stella, giovane panificatrice di Villa Adriana – Tivoli. La sua bella LA CASETTA NELL'ORTO è in collina, immersa nel verde, circondata da alberi di olivo e siepi di rosmarino.
La calorosa accoglienza di Stella e dei sui amici a quattro zampe insieme alla buonissima colazione segnano l'inizio della nostra visita. Stella ci mostra le farine, il tavolo su cui impasta, parla dei procedimenti e dei tempi di lievitazione, la cura che serve per mantenere al meglio la pasta madre, trasmettendoci con le sue parole l'entusiasmo per ciò che fa. Percorriamo qualche metro nel giardino ed arriviamo al forno a legna dove ci racconta come prima con legna piccola e poi con pezzi più grandi fa arrivare il forno a temperatura. In casa ci spetta l'ottimo pranzo. Una vera chicca è stato l'assaggio di un pane “archeologico” usato nell'antica Roma all'impasto si aggiunge pecorino e viene cotto su foglie di alloro che aggiungono aroma al pane. A conclusione della visita siamo tutti soddisfatti e non abbiamo riscontrato criticità.
Grazie Stella bellissima giornata e bellissima esperienza.
Benedetta GAS gasareccio ( Subiaco )

Attraverso il percorso sperimentale della Certificazione Partecipata ( CP ) abbiamo avuto modo di incontrare Stella e di visitare la sua abitazione e i locali dove panifica.
Il suo laboratorio è la cucina di casa, annessa in uno stanzone veramente bello che è la sua abitazione. Il locale è ben pulito. Abbiamo poi visto il forno a legna e visitato il giardino dove vi sono molte piante…da tutto il mondo, tra cui pepe rosa mirto, con il quale produce il liquore.Non ho riscontrato particolari criticità.Abbiamo conosciuto Stella e la sua storia, condiviso le critiche sul cibo industriale e sulla necessità di costruire percorsi nei territoti. Cresciuta a pane e slow food Stella si è licenziata dal suo lavoro ad Eatily ( contratto a tempo indeterminato ) ,contestando le pratiche più becere del lavoro salariato: lavorare e non essere pagati…messa ai margini ha scelto un’altra strada che ora la rende felice.Ad oggi Stella trae il suo reddito dalla vendita del pane a conoscenti e amici e partecipa ad un mercato, saltuario, di Slow Food nel territorio.Con lei abbiamo discusso e condiviso le contraddizioni di Slow Food, al quale è legata anche attraverso rapporti parentali.Stella utilizza prodotti che per la maggior parte arrivano dal territorio ( non certificati ne bio ne dalla CP), è stata informata dell’indirizzo di T/T di reperire i prodotti dal nostro circuito, o da mercato equo e solidale o certificati bio.Stella a scelte importanti alle spalle e considerata anche la sua giovane età va sostenuta nel suo percorso di costruzione di reddito e difesa del territorio.
A mio avviso Stella a le carte in regola per entrare a T/T….
Giovanni produttore legumi e orticole Zolle Nomadi, nodo territoriale di T/t e GAS Gasareccio

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