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26/11/2016 visita partecipata a i Giuggioli

Sabato 26 novembre ci siamo incontrati a San Cesareo (Roma) per andare a trovare Giorgia e Giuliano (I giuggioli) che hanno richiesto di aderire a Tterra soprattutto come persone che trasformano pasta, e prodotti da forno inoltre hanno un’autoproduzione limitata di frutta, olio e ortaggi. L’incontro si svolge nel percorso sperimentale della certificazione/garanzia partecipata. Erano presenti: per Terra, Fiorenzo dei cannoli, Daniela di Paliano, Mario apicoltore, Rossana di Zolle Nomadi. Per problemi di lavoro non è potuto intervenire Giovanni di Zolle Nomadi.
Per il consumo critico: Elena e Laura (gruppo d’acquisto locale Gasilina)



La visita dai Giuggioli , in un bel sabato mattina 26 novembre assolato si e' svolta dapprima con la visita a casa e alla cucina dove avvengono e avverranno le trasformazioni, pasta fresca, pane, dolci da forno, marmellate e poi al terreno di famiglia sempre nel territorio di san Cesareo. la cucina e' una classica cucina domestica, in ordine e pulita, unico punto delicato la presenza del cane in casa, che pero' si e' stabilito che non entrera' nello spazio cucina durante le trasformazioni. Loro sono stati disponibili a imparare e molto volentieri a prendere le materie prime dal circuito Terra Terra.
Hanno molta voglia di fare, sono giovani e aperti ai consigli.
Il terreno e' in una buona posizione, hanno diverse piante di ulivo con cui fanno l olio per loro consumo, piante di pesco e altra frutta, curate principalmente dal padre, un piccolo orto da implementare per avere verdure per i loro trasformati.
Sono stati invitati a partecipare anche ai Gas locali. Credo che si possano facilmente inserire nel circuito terra Terra ed essere questo un arricchimento reciproco.
Laura Raduta Gasilina

Premetto che con la mia poca esperienza nella visita ai giuggioli non ho riscontrato cricitita anzi la famiglia si e dimostrata volenterosa ad iniziare un percorso con Tt
Daniela di Paliano

Ciao a tutti sabato scorso abbiamo visitato i giuggioli di s CESAREO , BRAVISSIMI artigiani della pasta fresca , abbiamo visto un terreno con olive alberi da frutto e l orto.
Sia il laboratorio della pasta che sì trova in cucina che tutto il resto mi sembra idoneo ai nostri principi.
Fiorenzo dei Cannoli

È un azienda di nuova costituzione nata grazie ad una giovane coppia che vuole intraprendere un percorso agricolo /autoproduzione Naturale.
La casa molto accogliente , la cucina molto pulita,(mia opinione dovrebbe avere le mattonelle su tutte e 4 le pareti) E’ ben organizzata dove vengono preparati i loro prodotti.
Lui dimostra molta conoscenza e professionalità sul prodotto pasta fresca...Lei molto preparata e dimostra apertura nel voler migliorare
(Mi complimento con Rosanna , produttore affine che ha dimostrato professionalità e passione nella certificazione partecipata senza essere in conflitto...ma anzi dando suggerimenti alla ragazza x migliorare il suo lavoro )
Il terreno con orto e frutteto è selvaggio,Da impostare x dare più slancio all'azienda, (Tanta calendula)
Ho invitato i ragazzi a conoscere il nostro gruppo d'acquisto.
Elena (Gasilina)

il 26 novembre ci siamo recati alla azienda i giuggioli di sancesareo di Giorgia Salvatore e Giuliano Zippo per la visita ,siamo entrati nella cucina dove fanno tutti i trasformati il pane e la pasta fresca, la pasta la fanno Giuliano e giorgia che per anni in precedenza hanno lavorato in un laboratorio di pasta fresca, abbiamo visto i cannelloni e lasagna che avevano gia fatto, gli abbiamo spiegato che i prodotti che gli mancano di prenderli dentro il circuito di tT la loro azienda se vogliamo chiamarla tale e ancora in costruzione, quindi anche per il pane devono cominciare in base alle richieste possono pensare in futuro a farsi un forno a legna per il momento useranno il forno di casa a quattro pagnotte ogni cottura, ho visto la pasta madre che gli ha dato un conoscente fatta con la farina 0, abbiamo assaggiato dei biscotti secchi ci ha detto che usa ammoniaca, bicarbonato, e cremor tartaro, gli ho consigliato di non usare l'ammoniaca e cercare di usare la pasta madre anche per i dolci. Abbiamo visto le conserve di frutta e assaggiate, gli abbiamo spiegato il sistema di sterilizzazione dei vasetti prima di riempirli e dopo altri 20 minuti dopo aver messo la conserva nella loro cucina dove fanno tutti i trasformati dalla pasta alle conserve, abbiamo visto il loro cane entrare e uscire liberamente gli è stato spiegato che il cane in cucina non ci puo stare, e di fare una modifica all'entrata della suddetta con una zanzariera, visto che c'è una specie di cancello all'entrata della cucina ,oppure una porta che impedisca al cane di entrare, tutti i partecipanti della certificazione rilevata la criticità insieme gli abbiamo consigliato i cambiamenti elencati sopra
ci siamo spostati nell'oliveto, gli alberi di olivi giovani 15/20 anni non trattati, li c’è anche il loro orto avevano in dimora scorsonelle, cavolfiore, cime di rape qualche cipolla, per il momento non hanno grandi quantità di verdure, nello stesso terreno hanno qualche pianta di mele, pesche, albicocche. Il progetto i giuggioli è in costruzione, sperando che terraterra possa aiutarli nell’oro intento
Rossana Tterra zolle nomadi

Ci siamo incontrati nel piazzale/parcheggio di San Cesareo e, lasciando alcuni automezzi per ottimizzare il trasporto. Lungo il tragitto Giorgia e Giuliano mi hanno indicato il laboratorio di pasta fresca dove hanno lavorato fino a pochi mesi fa.
Con loro ci eravamo incontrati, mi pare a San Paolo. In quell’occasione gli era stato descritto il percorso del connettivo, in particolare li avevamo messi a conoscenza del criterio condiviso di reperire le materie prime necessarie ai prodotti da loro trasformati all’interno del circuito terraterra, qualora fossero reperibili.
Finora, ci hanno spiegato Giuliano e Giorgia, le materie prime le acquistavano nel mercato contadino locale (Zagarolo). Il locale d trasformazione è la cucina di casa, ordinata e pulita.
Unico neo, peraltro giustamente evidenziato , dalla produttrice affine la presenza del cane di famiglia.
Questione posta e risolta con celerità: la cucina sarà interdetta al cane durante la trasformazione. Fiorenzo e Rossana hanno condiviso le loro tecniche di sterilizzazione con Giorgia, Giuliano e la mamma di quest’ultimo, presente anche lei.
Dopo un gradito caffè e vari assaggi, ci siamo spostati di qualche chilometro nell’orto/uliveto di famiglia. Per quello che ho potuto vedere non vi sono fonti di inquinamento indipendenti dal produttore. Un piccolo orto prettamente invernale (cavolo nero, cavolfiore, cipolle, un tipo di carota bianca endemica (salzafina) ecc. che potrebbe essere potenziato in caso di bisogno. Il terreno è pulito e ben tenuto con un sovescio principalmente di calendula nell’uliveto. Mele ,pesche, albicocche alternati a piante di rose. Una piccola tettoia protegge il trattore per le lavorazioni. Per quanto mi riguarda sono persone trasparenti e quindi benvenute a condividere il nostro percorso.
Mario apicoltore

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