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19/07/2015 ZolleNomadi

visita partecipata a Zolle Nomadi (Forneria Somari, Emanuele&Elisa, Bakunino)

il giorno 19 luglio abbiamo partecipato alla visita presso Rossana, Angelo e Claudia. La giornata è iniziata raggiungendo l'orto che dista circa 18 chilometri da Colleferro, lì abbiamo incontrato gli altri partecipanti, ovvero produttori di Zolle Nomadi e consumatori della zona e di Roma. Angelo ci ha mostrato i due appezzamenti di terreno da cui avevano appena trebbiato il grano e Rossana e Claudia ci hanno mostrato l'orto i cui prodotti vengono utilizzati per il loro fabbisogno e per i prodotti da forno che preparano. Il tutto molto ben tenuto e curato. Successivamente ci siamo spostati verso Segni per andare a visitare l'orto di Emanuele ed Elisa, due ragazzi che si sono trasferiti da poco in zona e che hanno preso in affitto una casa con un piccolo terreno. La cosa che ci è subito balzata agli occhi è stata la passione che mettono nella coltivazione di un piccolo orto (in un terreno molto scosceso), e delle piante aromatiche. Emanuele ci ha poi mostrato la stanza che utilizza per l'essiccazione delle erbe, mentre Elisa ci ha mostrato la cucina che utilizza per le conserve. Finito questo altro passaggio insieme a Rossana ci siamo recati presso il punto che hanno aperto a Colleferro, dove vendono i loro prodotti, organizzano eventi e cene. Abbiamo trovato un ambiente semplice, ma pulito e ben organizzato. A pranzo ci siamo trasferiti nel casolare che i nostri amici utilizzano per stoccare il grano, e come laboratorio e forno. Anche qui abbiamo trovato un ambiente ben organizzato e pulito. A quel punto abbiamo pranzato con delle buone pizze preparate da Angelo, Rossana e Claudia e ci siamo confrontati sulla loro esperienza nel progetto di Zolle Nomadi. Incontrare Angelo, Claudia e Rossana nel loro ambiente ci ha permesso di comprendere meglio il loro lavoro, che si svolge tutto a mano e in ambienti non del tutto comodi, e la gran fatica che fanno per mantenere fede al loro progetto di vita che un gran contributo a dato a Terra Terra e che spero continui ad essere uno stimolo per tutti. E' stata una giornata ricca di conoscenze e di piacevole convivialità per cui ringraziamo ancora Angelo, Claudia e Rossana per averci dato l'opportunità di conoscerli meglio. Rossana e Rita produttori affini tT

L’idea di visitare direttamente le realtà dei produttori riunite in Zolle nomadi e di condividere idee e convivialità, ci è sembrata un’ottima pratica per una consapevolezza diffusa e per il superamento della separazione tra produttori e consumatori. Per quanto riguarda l’orto della Premiata Forneria Somari a Genazzano di Angelo, Rossana e Claudia, il valore delle  coltivazioni sta a nostro parere nell’ armonia con le caratteristiche del territorio, nella crescita naturale e non forzata di tutte le specie attualmente coltivate, senza sfruttamento del terreno e delle piante. La semina di varietà antiche di grano duro (Senatore Cappelli) e tenero (Bianchetta) è un importante contributo alla loro preservazione, oltre ovviamente al grande valore in termini nutrizionali e di cultura del cibo. Inoltre, un altro aspetto di grande interesse è l’apertura ad una progettualità, anche condivisa, basata su ideali di impegno e costruzione di alternative al consumo. Il progetto casa di "paglia" ne è un esempio:  oltre a dare conforto per il tempo dedicato alle cure della terra, permette anche di sperimentare modalità di costruzione e di co-abitazione non omologanti, basate su una maggiore condivisione di spazi e progettualità comuni. La visita all'orto di Elisa e Emanuele (comune di Segni), mette in evidenza la forza di un'altra agricoltura basata sul risparmio di acqua per ottenere sementi sempre più naturalmente resistenti alle condizioni ambientali del territorio, e riducendo al minimo l’impatto umano. La coltivazione di erbe officinali e la trasformazione dei prodotti rendono la loro attività ricca anche in termini di cura e di recupero di saperi e conoscenze, difficilmente valorizzate dal sistema economico e culturale dominante. La permanenza ai Somari (Segni) ha evidenziato attraverso il forno e la cucina come i prodotti raccolti possano essere gustati in tutta la loro freschezza e semplicità di trasformazione. Questo luogo oltre ad essere molto efficiente, sviluppa comunicazione, condivisione, saperi, progettualità e tanto altro. Convinti che iniziative gastronomiche aperte anche all’ esterno, ad esempio nei fine settimana, potrebbero rappresentare un’importante alternativa per le persone che vogliano apprezzare o conoscere un’alimentazione sana, offrendo anche un’opportunità di confronto sano e progettuale a tutto campo. Buon lavoro e a prestissimo! Mari e Stefano consumatori dello spaccio

Arrivando al terreno di Angelo e Claudia mi e' subito piaciuto il loro orto e campo di grano. Pian piano che tutti erano arrivati Angelo ha cominciato a dare spiegazioni sugli ortaggi. Ero impressionato dal numero di piante e dalla superficie dell'orto. Quanto era piacevole l'atmosfera del gruppo di zolle.  Si sente che siete tutte persone diverse e allo stesso tempo unite per uno stesso obiettivo. Cio' che mi e' rimasto del discorso finale di Angelo al gruppo e' la sua apertura a nuovi progetti di chiunque. Mi dava subito la voglia di avvicinarmi a lui per chissà' che collaborazione in futuro. Poi l'orto di Elisa e Emanuele: altrettanto impressionante per la diversità' degli ortaggi. Il pranzo dopo al forno era bellissimo. Si, pure buonissimo. Era una bellissima esperienza di mangiare assieme a voi in un posto come quello il cibo genuino che coltivate voi stessi. Voi e questa giornata mi hanno dato la spintarella per la mia decisione di voler coltivare la terra. Mi piacerebbe tanto di aderire a voi come gruppo di produttori agricoli di prodotti veramente naturali. Mi metterò in contatto con voi. Johan e Raffaella, consumatori spaccio popolare  

Il giorno domenica 19 luglio, scorso si è svolta la visita congiunta del connettivo terraTerra Percorso sperimentale di certificazione partecipate. Ero presente come fruitori di prodotti di alcuni produttori della valle Aniene e rappresentate di una piccola rete di gas nella stessa valle. Dopo l’appuntamento alla cantina sociale di Genazzano con Giovanni ed Enrico rispettivamente produttore di Ortaggi di Subiaco e vino da Olevano Romano, siamo andati nel terreno di proprietà di Angelo nella campagna di Genazzano ho trovato altri consumatori e fruitori e produttori trasformatori della zona..e persino dalla provincia nord di Roma. una giornata molto calda ma una bella occasione di conoscere persone impegnate nel loro progetto ed altre curiose e disponibili a condividere. La possibilità incrociata di verificare l’attività agricola con altri produttori di altre zone è secondo me una occasione interessante oltre per capire il progetto del singolo e i suoi pro e contro anche uno scambio di competenze interessante. Siamo arrivati nel campo di Angelo quindi dove abbiamo visto un impianto di orticole non molto esteso ma ben coltivato . Il campo pur al centro di una zona di agricoltura intensiva vigneti e cereali con sistemi non verificabili ci ha rappresentato abbastanza la cura è tenuto Zucchine in fase avanzata di produzione alcuni filari di pomodori piantine di mais con seme acquistato con garanzia e scambiato. L’irrigazione avviene con recipienti opportunamente riempiti dal pozzo che si trova sul posto mi ha incuriosito la prova fatta di far crescere fagioli addossati a piante di mais due diversi tempi di crescita e maturazione che fanno una sinergia efficace l’utilizzo di questo sistema antico. L’orto quindi è ben tenuto e rappresenta abbastanza il fabbisogno familiare e del laboratorio di trasformazione che visiteremo poi.. con la possibilità (a me sembra ancora esigua di produrre un surplus per lo scambio o portarlo al mercato condiviso lo spaccio (Luogo di incontro a Colleferro dei produttori e consumatori locali…) I progetti presentati sono in realtà altri due nel primo si tratta di mettere quantità maggiori di frumento (grano duro, e grano tenero per la produzione di pane pizza e biscotti . Il secondo consisterebbe nella realizzazione di un piccolo immobile funzionale alla azienda agricola in quel terreno. Nello specifico si sta avviando un progetto interessante di autocostruzione con balle di fieno per il prossimo anno. Le mie singole perplessità su una parte di questi progetti sono … Non esiste ancora una analisi dei terreni che dovrebbe essere fatta per delle valutazioni di partenza.. Esiste un immobile una rimessa attrezzi costruita negli anni 70 credo con tettoia in ethernit. Al momento coperta dalla vegetazione .Visti i costi di smaltimento , e comunque la scarsa possibilità di dispersione sono tenuti isolati. Rimane comunque il problema dell’Ethernit. Forse la bonifica si potrebbe associare al progetto generale di autocostruzione se si coinvolgono piu soggetti della rete. La seconda parte della visita verso le 1330 era a Colleferro presso il laboratorio di trasformazione e si è conclusa con una gradevole degustazione e pranzo a base dei suoi prodotti. La posizione del Laboratorio e del terreno è molto bella anche se insiste in una zona famosa purtroppo per la realtà industriale molto impattante di Colleferro. Il forno per la cottura del pane e biscotti è molto efficiente e sostituisce il vecchio piccolo forno tradizionale preesistente. Abbiamo avuto la piacevole emozione visitando il magazzino del grano ,di apprezzare la temperatura fresca del grano in una giornata molto calda. Molto gentili e accoglienti Angelo Claudia Rossana nella loro azienda si occupano anche di ospitare alcuni somarelli ed abbiamo conosciuto l’ultima nata di un mese Bianchetta che ci sembra anche abbastanza interessata in noi visitatori. Abbiamo gradito il cibo a base di prodotti dell’orto e una serie di pizze e frittelle prodotte con la loro farina… una accoglienza molto gradita ed anche il vino locale portato dal produttore di Olevano. Eccezionale per la lavorazione ed il gusto il dolce della tradizione greco/calabra. Senz’altro il luogo ha posizione ottimale anche come punto di incontro tra i produttori e consumatori locali ,Anzi è lodevole la loro disponibilità ed impegno all’interno di terraTerra proprio per quel territorio così critico per le emergenze ambientali. Il laboratorio di trasformazione è ben organizzato e spazioso. Le fondamentali caratteristiche igieniche sono rispettate, sarà necessario migliorare secondo me le modalità di approvvigionamento di acqua corrente e migliorare l’area all’aperto per gli eventuali ospiti con pavimento da esterno ed illuminazione. Ho fatto diverse foto che metto a disposizione di Angelo Claudia Rossana Carlo de sanctis. Elisa/Emanuele.  Il giorno domenica 19 luglio, scorso si è svolta la visita congiunta del connettivo Terraterra Percorso sperimentale di certificazione partecipate. Ero presente come fruitori di prodotti di alcuni produttori della Aniene e rappresentate di una piccola rete di gas nella stessa valle. Dopo l’appuntamento alla cantina sociale di Genazzano con Giovanni ed Enrico rispettivamente produttore di Ortaggi di Subiaco e vino da Olevano Romano, siamo andati nel terreno di Emanuele nella campagna di .Segni .ho trovato altri consumatori e fruitori e produttori trasformatori della zona.. e persino dalla provincia nord di Roma. una giornata molto calda ma una bella occasione di conoscere persone impegnate nel loro progetto ed altre curiose e disponibili a condividere. La possibilità incrociata di verificare l’attività agricola con altri produttori di altre zone è secondo me una occasione interessante oltre per capire il progetto del singolo e i suoi pro e contro anche uno scambio di competenze interessante. Abbiamo Visitato la Abitazione ed Attività agricola e di trasformazione, con allevamento a terra di Galline di Emanuele ed Elisa Che si trova nella campagna di Segni. L’azienda non è molto estesa quanto meno la parte coltivata poiché esiste una buona parte ricoperta da un bosco spontaneo che ha anche colonizzato un vecchio uliveto con piante da frutta. Il terreno si trova esposto a nord-ovest addossato al monte la circostanza riduce le ore di illuminazione del fondo . A ridosso dell’abitazione che hanno realizzato un orto sinergico per il loro fabbisogno personale. Ho avuto modo di apprezzare all’arrivo alcune tisane selezionate Visto anche la calda giornata estiva Emanuele Infatti sta coltivando alcune erbe officinali oltre a raccoglierne nei boschi circostanti. Per primo abbiamo visto l’orto sinergico non molto esteso ma con una discreta varietà di piante. Ortaggi. Ho notato alcune piante di patate coltivate in “sacco” per poi recuperare i tuberi senza cavarli dal terreno. Un poco più che un esperimento. Una buona quantità di piante di olivo e da frutto , tutto comunque su una superficie relativamente piccola inferiore credo a 1000 metri quadri compreso l’abitazione/laboratorio gallinaio e piccola area con piante in vaso. .(condivido con Emanuele l’idea di tenere piante e raccoglierne in vaso per poi liberarle in una terra adatta . Ho visto per la prima volta un esemplare piccolo di carrubo cresciuto in vaso . La superficie coltivabile come detto potrebbe essere più estesa ,vista la presenza del bosco a ridosso ma i tempi sono anche in funzione delle altre attività a sostegno del reddito. E l’ipotesi di spostare l’attività e la residenza da un’altra parte che stanno prendendo in considerazione. Quindi un luogo abbastanza piccolo ma organizzato nella rotazione delle colture. Visitando le piante officinali ho potuto vedere finalmente alcune Echinacee ed il loro ciclo in natura. Per quanto riguarda il piccolo laboratorio si stanno organizzando per la produzione degli oli su base di oli di oliva aromatizzati, estrazione di essenze non mi sembra ancora attivata. Ho visto piccoli un angolo per gli essiccatoi . Non ho visto alambicchi o sistemi di lavorazione sintesi di vapore. Infine, con Orgoglio Elisa ci ha mostrato l’allevamento di galline a terra. Ho potuto anche fotografare la simpatica scritta che si riferisce un po al fumetto di lupo alberto e la gallina Marta., Un racconto dell’allevamento simpatico ed emozionante. C’era molta attenzione nel fornire acqua e nello specifico acqua e limone per aiutare anche i piccoli pulcini a superare eventuali infezioni . La chioccia aveva alcuni pulcini all’interno della parte piu fresca del pollaio coperto anche con frasche e ben areato per il calore. Ho valutato la vasta area a disposizione dei pennuti intorno ai 200 mq di bosco tra alberi di ulivo ed altri dove le galline vanno anche a deporre.. gli animali di cui non ricordo le razze erano ben assortiti una quindicina mi sembra. Molto cordiali ed accoglienti come detto dovrebbero avere la possibilità secondo le loro intenzioni di allargare l’azienda su un terreno più grande per seguire la loro produzione che se non sembra di grandi numeri ha il pregio di essere molto diversificata. Come per la altra visita ho parlato ai gas della mia zona di queste produzioni . Abbiamo decido di fare un salto al mercato di Colleferro “lo spaccio” per conoscere in più persone queste esperienze. Carlo De Sanctis

Forneria somari  - Colle cocomero Genazzano
Il terreno di Colle cocomero è in una zona priva di insediamenti. Non ci sono strade trafficate nelle vicinanze e l'unica strada esistenze è a bassissima percorrenza. Angelo, Claudia e Rossana hanno in totale 20 ettari di cui coltivano solo una parte. 4/5 ettari sono coltivati a grano, non usano nessun prodotto di sintesi ed effettuano la rotazione. Hanno un parte dedicata alle orticole che utilizzano sui prodotti da forno,. Per le orticole utilizzano l'acqua di un pozzo. L'acqua della zona è potabile, non ci sono insediamenti produttivi e noi stessi siamo nelle vicinanze ed abbiamo fatto controlli sull'acqua del nostro pozzo con esito positivo. Il laboratorio del pane si trova a Colleferro in una zona molto suggestiva ( se scomparisse Colleferro). Per la realizzazione di pane, pizze, ect usano acqua di fonte.
Elisa Emanuele
Il loro terreno si trova in una zona a bassa densità, il terreno confina con un bosco ed attorno ci sono uliveti. Il terreno non è molto, hanno cercato di sfruttare al meglio per la produzione di orticole. Producono il compost tramite vermi, che poi utilizzano sull'orto. Hanno un piccolo allevamento di galline. Loro punto di forza è la conoscenza delle piante officinali e la trasformazione in olioliti, tinture madri, ect. Alessandro e Caterina produttori affini tT zollenomadi

la visita inzia dall'orto di genazzano,condotto dai partecipanti alla forneria somari, che avevo gia visitato molte volte e dimostra l'incremento annuo di terra e competenze.l'ho trovato in buono stato, anche per l'impianto d'irrigazione efficente. i compa* hanno illustrato le colture e risposto a tutte le domande sulle concimazioni, la lavorazione del terreno, il reperimento di semi e piantine. la giornata prosegue sulla terra guidata da elisa ed emanuele , sita tra segni e montelanico, appezzamento collinare dove hanno anche la propria abitazione. la produzione d'orticole è sopratutto da autosufficienza con eccedenze, hanno galline che sono ben sistemate, i siti per la lombricocoltura, diverse piante di olivo e qualche albero da frutta. si stanno organizzando per le piante officinali. erano presenti diverse realtà che faranno le loro schede. a me è sembrato tutto ben fatto, in una giornata splendita condita da confronto, convivialità, approfondimenti e buon cibo.
aloa bak produttore tT zollenomadi

L'Orto, ubicato in un appezzamento di terra fertile e friabile, risulta ben esposto. Le Coltivazioni sono ben tenute e in sintonia con i cicli naturali dei prodotti agricoli. La qualità e il sapore dei vegetali sono ottimi. Il pane è buonissimo e la farina utilizzata è di ottima consistenza e profumo. Il laboratorio di lavorazione forneria è perfettamente organizzato per tutto il ciclo di produzione. Orto di Elisa e Emanuele Piccolo Orto, "strappato" alla montagna con grande fatica e dedizione. Ci sono diverse varietà di piante che si fanno compagnia a vicenda e riescono eroicamente a sopravvivere su un terreno reso favorevole dal lavoro costante di Elisa e Emanuele, una giovane coppia amante della natura e rispettosa dei suoi cicli. Entrambe le visite sono state positive e interessanti, e hanno confermato ancora di più la bontà, la qualità e l'affidabilità dei prodotti da noi acquistati. Raffaela e Alessandro

Elisa ed Emanuele sono un coppia di consumatori critici che stanno iniziando piccole produzioni di confetture, piante officinali e gestiscono un piccolo allevamento di galline. Il loro laboratorio è la cucina di casa. Le piante officinali sono coltivate in loco, conservando e riproducendo i semi ogni anno. Le marmellate che producono cono realizzate attraverso la raccolta di frutta selvatica ( nella maggioranza ) Il piccolo orto biodinamico che hanno è fatto su dei bancali ed è situato in una posizione molto ripida, lavorata a mano. Si possonono notare consociazioni, pacciamatura e piante officinali.Le galline godono di ottima salute e sono tenute all’aperto con abbondante spazio.La loro partecipazione a t/t è mossa dalla voglia di ampliare le loro produzioni ma, ancor prima, dalla volontà di contribuire al progetto di t/t e GC con i quali si sentono complici.La zona in cui vivono e coltivano, Montelanico, non presenta gravi criticità ambientali. A mio avviso sono i benvenuti nel percorso t/t . Domenica 19 luglio abbiamo visitato il terreno e il laboratorio che gestiscono Claudia, Rossana ed Angelo, entrambe di proprietà di Angelo. Il terreno di circa 20 ha si trova a Genazzano in una zona tranquilla.Una parte dei terreni della forneria somari confinano con una strada che ha una percorrenza nulla e un vigneto coltivato con metodo convenzionale ( almeno credo ).Fra quest’ultimo e i terreni della forneria somari vi è una bella siepe di rovi a far da barriera. Le colture che praticano sono grano tenero e duro, senatore cappelli e bianchetta, entrambe semi reperiti dal circuito biologico e di origine antica, e un orto di non grandi dimensioni per il loro fabbisogno. Le eccedenze vengono vendute o scambiate al mercato settimanale di ZN. Gli 80 qli che quest’anno anno ricavato su 4 ha credo che siano la certificazione della loro produzione biologica, resa abbastanza bassa rispetto a quelle convenzionali; oltre tutto l’orto, con le sue imperfezioni e l’erba rigogliosa, dimostra una conduzione agricola attinente ai principi di t/t. Vengono praticate rotazioni dei terreni e su quelli liberi vengono fatte pascolare le pecore di un pastore della zona. L’acqua viene prelevata in un pozzo e poi convogliata in un bidone che, a caduta ,alimenta un impianto a goccia per le orticole. Criticità: in loco vi è presente una casetta di pochi mq che presenta un tetto in eternit, inutilizzata e coperta da rovi. I ragazzi, na volta, ci hanno parlato della loro volontà di togliere l’eternit con l’impegno di farlo appena prende piede il progetto della casa di paglia e legno ( le balle sono gia state fatte con la paglia del grano di quest’anno ). Il fatto di non utilizzarla dimostra una chiara volontà di far “scomparire “ quel tetto ma poi si torna alla realtà delle cose che vede lo smaltimento dello stesso costare molti euri. Il laboratorio di trasformazione che si trova in località Segni, appena usciti da Colleferro, è un laboratorio adatto alla trasformazione, senza una cucina da 20.000 euri ma con un’adeguata pulizia, sia del locale trasformazione, sia delle stanze utilizzate. Il forno a legna è bello grande e lo abbiamo subito testato con un paio d’infornate di pizze. In una stanza della struttura che ospita il laboratorio abbiamo potuto vedere il grano steso . Il pavimento era ricoperto da cartoni e la stanza era pulita. Conclusioni : Il lavoro che svolge la forneria somari segue i principi di t/t e. Nella giornata non abbiamo potuto visitare tutti i terreni, quindi ove si mettano a coltivazione altri appezzamenti ( questo sembrava emergere dalle chiacchiere) è opportuno svolgere altre visite. Per quanto riguarda la presenza dell’eternit, ricoperto da rovi, è opportuna la rimozione. Il materiale non mi sembra in fase di deterioramento e per questo non credo che al momento sia una fonte inquinante Il mio parere sul loro lavoro , prodotti e terreni è positivo. Giovanni, tT Zollenomadi, piccolo produttore orticole e consumatore.

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