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18/05/2016 visita partecipata a Riccardo (zafferano), Emanuele e Filomena (patate e uova)

Visita nel percorso sperimentale della Certificazione Partecipata a Riccardo, produttore abruzzese di zafferano, Emanuele e Filomena di Avezzano che allevano galline da uva e coltivano patate. I produttori hanno richiesto di aderire al percorso del connettivo Tterra.

Presenti; Mario apicoltore (produttore affine Tterra affine per uova e zafferano) Luigi peperoncini (produttore affine per patate e zafferano), Fabrizio solina (produttore locale Tt, affine per patate), Riccardo zafferano, Enrico vino (produttore localeTt), Emanuele e Filomena uova, Silvia consumatrice (Gasper San Lorenzo, Roma)

COLTIVAZIONE DI ZAFFERANO

Anche questa visita ha richiesto una piacevole uscita quasi all'alba, perché si è dovuti arrivare a Rosciolo, frazione del comune di Magliano dei Marsi (prov. L'Aquila), a 100km circa da Roma.
Lo scopo è stato quello di visitare il campo ,in cui Riccardo ha piantato per più o meno di 750 m quadri i bulbi del croco, dai cui fiori si prendono gli stimmi del prezioso zafferano. La natura intorno al campo appare abbastanza incontaminata: nessun manufatto all'orizzonte!
Solo olmi, maggiociondoli fioriti, santoreggia profumata e piante di asparagi già "visitate".
Il terreno del campo di crochi è veramente pieno di sassolini, che - ci spiegano - è proprio quello che ci vuole per la buona crescita dei bulbi dello zafferano, in quanto permettono un buon drenaggio, condizione preliminare per una coltivazione sana.
La cosa che mi ha colpita, soprattutto, è stata la totale dedizione di Riccardo,...alla ricerca di un metodo di coltivazione, raccolta e essiccazione, il più possibile rispettoso della pianta, di ogni fiore e dei suoi stimmi, e di tutto l'ambiente che ospita il suo campo, sperimentale e "giovane".
La recinzione del campo è stata fatta con una rete abbastanza alta e nella parte che tocca il terreno è stata interrata per circa 50 cm ed è elettrosaldata, per impedire ai prolifici cinghiali (ne abbiamo incontrato due piccoli!) di entrare e mangiarsi i bulbi dei crochi.Ad agosto viene fatta la loro rotazione dal terreno, da cui hanno assorbito tutte le sostanze nutritive specifiche, ad una striscia di terreno proprio accanto.
Contestualmente i bulbi vengono selezionati in base al loro stato di salute e al loro calibro: vengono messi a dimora nel nuovo campo solo quelli che hanno dimensioni superiori a 2,5 di calibro.
Quelli più piccoli vengono venduti per la riproduzione.
Fioriscono intorno alla metà di ottobre, la loro raccolta comincia verso le 6 del mattino e si prendono i fiori in boccio, da essi si estraggono poi gli stimmi/pistilli che saranno essiccati e infine commercializzati.
La coltivazione curata da Riccardo viene monitorata e analizzata da ricercatori dell'Università de L'Aquila, che stanno studiando la possibilità di un uso terapeutico dello zafferano, collegandolo a patologie neurodegenerative dell'occhio e alla possibilità di arrestarne il decorso.
Lo zafferano ha interessato molto anche gli artigiani abruzzesi come colorante di tessuti, in particolare la lana, abbondante in loco. Criticità: la commercializzazione
ALLEVAMENTO DI UOVA
A metà mattinata ci siamo spostati per visitare un piccolo allevamento di galline da uova bio, curato da Emanuele e Filomena, che danno loro da mangiare mais, coltivato da loro stessi con l'aggiunta di grano.
e galline sono 80 e vivono libere tutto il giorno in un prato recintato di circa 1000 m. Fanno 50/60 uova al giorno che vengono vendute a Roma, poiché gli abitanti del luogo hanno le loro galline.
Nel pollaio c'è un solo un bell' esemplare di gallo, perché essendo i produttori vegetariani, non mangerebbero i polli né hanno intenzione di allevarne perché siano ammazzati da altri.
Abbiamo poi visto un terreno piuttosto argilloso, coltivato biologicamente a patate e si è cercato di confrontare diversi metodi per debellare la dorifora, uno dei peggiori nemici di questa pianta.
Anche Emanuele ha il problema della commercializzazione delle sue uova e delle sue patate.
Per ora c'è solo la prospettiva di Roma, nel territorio circostante non c'è alcuna possibilità in quanto quasi tutti hanno i loro prodotti. L'accoglienza e l'interesse autentico e profondo a realizzare un percorso di qualità per tutti i propri prodotti è per me l'aspetto più rilevante emerso dalla visita, che si è conclusa felicemente a tavola con l'accettazione dei due nuovi produttori e con l'invito a Riccardo e ad Emanuele /Filomena all'assemblea di Tt di domenica 22 maggio a Roma.
Silvia consumatrice Gasper San Lorenzo (Roma)

Visita ad Avezzano
La prima visita è stata fatta all azienda di Riccardo, sita a Rosciolo dei Marsi frazione di Magliano. L appezzamento di terreno dove coltiva lo zafferano si trova sotto il velino al confine con il Parco Regionale. Il terreno è tutto recintato causa animali selvatici. La stagione non è delle migliori per visitare un campo di zafferano perchè è tutto secco la pianta non è ancora in vegetazione. Il terreno è sassoso e permette una terra drenata e questo è molto importante per questa cultura che non ci siano ristagni di acqua. Non tutto il terreno è coltivato, circa un terzo. I lavori vengono fatti tutti a mano, quindi la formazione di bancali, espianto e trapianto dei bulbi, raccolta dei fiori. L essicazione viene fatta tramite forno. L unico lavoro fatto a mano è la prima preparazione del terreno. Non fa uso di fertilizzanti o di altre sostanze chimiche, la produzione è intorno ai 500-600 grammi. Tutti gli anni tira su i bulbi li ritrapianta, come tradizione vuole. Questo lavoro gli permette di controllare le malattie e selezionare i bulbi. Per adesso vende al mercato di Tagliacozzo, conoscenti, negozi e gruppi di acquisto.
La seconda visita è stata da Emanuele, dove coltiva patate e alleva galline. Ci troviamo alla periferia di Avezzano e fucino, non c è il panorama della visita precedente, solo qualche fabbrica nelle zone limitrofe. Alla visita si è aggiunta Filomena, compagna di Emanuele che da una mano in campagna.
L allevamento delle galline avviene all’ aperto, sono circa 100, l ambiente è salutare e vengono cibate da alimenti biologici certificati. la vendita avviene porta a pota e gruppi di acquisto. Delle patate abbiamo visto solo un campo dove i lavori avvengono meccanicamente tramite un vicino mi sembra di aver capito. Anche loro dichiarano di far un agricoltura naturale e quindi non usano il veleno per lo spaghetto, non concimano ne diserbano, la raccolta avviene tramite cavarella. lo smercio avviene tramite privati, gruppi di acquisto. lo scorzo avevano prodotto una settantina quintali di patate.
Fabrizio solina produttore Tterra

Visita a Riccardo (Zafferano)
Siamo andati nelle terre di Riccardo a Rosciolo dei Marsi frazione di Magliano. IL contesto è estremamente selvaggio e naturale ai piedi del monte Velino. Lungo la strada abbiamo incontrato un paio di famiglie numerose di cinghiali. IL terreno è stato tutto (circa 7000 mq) recintato con rete elettro saldata, nella parte bassa (parte interrata), mentre la parte superiore è di rete metallica a maglie. Solo una parte è coltivata a Zafferano. Riccardo ogni anno dopo aver fatto fresare il terreno prepara delle aiole larghe circa 80 cm e rialzate di circa 30 cm nelle quali, nel mese di agosto semina i bulbi ad una distanza di 5 cm mettendo 4 - 5 file per aiola. IL terreno non viene concimato in quanto ogni anno spianta i bulbi, li controlla, seleziona e li ripianta in nuovo appezzamento del terreno. Tale tecnica di coltivazione, tipica abruzzese, da una parte necessita di maggior lavoro, dall'altra consente di tenere sempre sotto controllo (selezione dei bulbi) l'impianto. Data la stagione le piante di zafferano erano evidenti dalla presenza nel terreno di filini secchi. Durante la visita abbiamo avuto modo di apprendere da Riccardo le sue tecniche di coltivazioni completamente manuali approfondendo nella discussioni la possibilità di adottare mezzi meccanici nell'estrazione dei bulbi. Oltre alla lavorazione della terra la coltivazione dello zafferano necessita di un grosso lavoro (indicativamente dal 15 ottobre) che dura circa 15 giorni raccolta dei fiori, recupero degli stimmi, essiccazione degli stimmi e dei fiori. In queste fasi di lavorazione Riccardo viene aiutato da amici e familiari. Il contesto estremamente naturale, le tecniche culturali e la conduzione familiare dell'azienda rispondono pienamente ai criteri di tt.

Visita ad Emanuele e Filomena.
L'azienda di Emanuele e Filomena (circa 7 ha) si trova nella periferia di Avezzano e Fucino in un contesto agricolo e qualche piccola fabbrica che comunque non rappresenta fonti di inquinamento. Abbiamo avuto modo di vedere l'allevamento di galline (attualmente circa 100) che vengono allevate all'aperto in circa 1000 mq. Oltre a razzolare nel terreno le galline vengono alimentate con mangimi di provenienza biologica certificata.
Oltre all'allevamento delle galline vengono coltivati due campi di patate per un totale di circa 2 ha(???). I un campo sono state seminate patate precoci mentre nell'altro patate semi tardive (varietà Agria). La preparazione della terra viene eseguita da conto terzisti con mezzi meccanici, mentre le altre fasi di lavorazione sono eseguite manualmente. Emanuale, vista l'esperienza dello scorso anno, prevede di utilizzare un raccogli patate meccanico. Attualmente non hanno nessun mezzo meccanico e prevedono di acquistare un motocoltivatore per le lavorazioni di superficie. Nel campo di patate Agria, (seminate da poco) abbiamo notato la presenza della Dorifora della patata. Per contenere la presenza di questo insetto (estremamente vorace nella fase giovane) prevedono di utilizzare il Bacillus thuringiensis che è un batterio sporigeno che vive nel terreno. Sono molto curioso di conoscere il risultato avendo anche io questo problema affrontato con l'eliminazione manuale date le modeste dimensione (circa 1000 mq). Non risultano evidenti elementi che possano ostacolare la loro presenza in tt sia per l'ambiente, le dimensioni e la conduzione prevalentemente familiare dell'azienda. Finite le visite abbiamo avuto il piacere di pranzare nella loro bella casa sita nell'azienda apprezzando la pasta di Fabrizio (solina) condita con pesto di aglio selvatico, uova sode e vino portato da Riccardo. Abbiamo discusso sull'esito positivo delle visite svolte e di criticità/evoluzioni che tt dovrà affrontare in modo particolare l'esigenza di nuovi mercati che possano contribuire a garantire un reddito.
Luigi Franceschi ortolano e trasformatore Tterra

Arrivando dal mare in maggio, trovo 5 gradi all'uscita di valle del salto diretto verso monte proprio a magliano dei marsi, in appennino, un mondo opposto all'adriatico che ho lasciato solo novanta minuti prima. Qui ci sono poche case e tanta campagna. Ci incontriamo puntuali alle 9:00 al bar...quindi per le 9:30 ci siamo tutti.., e si procede in flottiglia verso questo gioiello di terreno che Riccardo poi ci spiegherà come e' arrivato a coltivare e difendere dai cinghiali (con una rete metallica). Fa tutto a mano, sta sperimentando e ne e' soddisfatto, Fabrizio (solina) continua a calpestare i bulbi e Riccardo gli ricorda che sono delicati, loro sono amici. Riccardo fa tutto a mano, qui si parla di 30.000 stimmi da estrarre, o forse 90.000, comunque tanti. La discussione sulla metodologia del lavoro e' molto interessante e dettagliata. La passione e' ovvia, il terreno e' nei monti e tutto risulta pulito di ogni materiale esterno. Siamo arrivati al terreno tramite una strada sterrata non percorribile da normali veicoli da citta'. Dopo aver visto il terreno dello zafferano, alcuni di noi scendo a piedi verso valle (10 minuti) e poi di nuovo in carovana verso la casa di Emanuele e Filomena, per visionare l'allevamento di galline ed il campo di patate. Anche qui siamo in una situazione di pulizia e trasparenza. Loro sono agli inizi ed hanno voglia di espandere. Al momento hanno 70 galline, ma tanta terra disponibile, ed anche tanta volontà. Emanuele ha gia' in mente le nuove galline ma aspetta di espandere il mercato prima di aumentare la capacità di produzione delle uova. Le galline sono in una zona aperta ed ampia, viene dato del mangime biologico solo come supplemento. La casa è bellissima. Vediamo il campo delle patate e ci raccontano le loro esperienze con tutte le problematiche che hanno avuto, con Luigi si rapportano sulle metodologie di coltivazione (produttori affini). Vendono localmente e cercano sbocco su Roma dove gia' fanno porta a porta. Enrico viticoltore terra/terra
Il terreno adibito da Riccardo alla coltivazione dello zafferano si trova a ridosso del parco del Velino/Sirente e più precisamente ai piedi del monte Velino, una zona estremamente integra dal punto di vista naturalistico. Il metodo di coltivazione è quello a aiuole rialzate per facilitare il drenaggio dell’acqua piovana evitando così accumuli di umidità, uno dei nemici principali dello zafferano. La stessa tecnica di coltivazione che ho adottato proprio su indicazione di Riccardo. Il tipo di terreno ricco di sassi si presta alla coltivazione del bulbo. La superfice dedicata alla coltivazione è congrua con quanto dichiarato nella scheda, l’estensione complessiva (7000 mq) è compatibile con il tipo di coltivazione a rotazione dichiarata da Riccardo. La passione che Riccardo trasmette per il proprio lavoro è percepibile da subito, una passione comune a tante persone che producono e con cui condividiamo un percorso comune in Tterra. Per quanto mi riguarda Riccardo è il benvenuto !
Filomena ed Emanuele hanno da poco intrapreso l’allevamento di galline da uova, la maggioranza degli animali provengono da allevamenti intensivi, in qualche modo li hanno “liberati” in un grande recinto dove razzolano. Il mangime (certificato biologico) proviene da una dita di Paliano (Fr).
Nel prossimo futuro vorrebbero introdurre oltre alle galline rosse già presenti, le livornesi e altre razze autoctone. Anche il terreno adibito alla coltivazione di patate mi è sembrato ben tenuto.
Abbiamo assistito “sul campo” ad una dissertazione tra “patatari sulla dorofora e sui metodi per contenerla : manuali, con chimica biologica, ecc. Emanuele e Filomena mi hanno fatto una buna impressione e i loro metodi di coltivazione e allevamento mi sembrano compatibili con i criteri condivisi dal connettivo: rispetto degli uomini, degli animali e dell’ambiente.
Mario apicoltore tterra

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