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12/12/2015 Luigi e Valeria di Maccarese

Maccarese, 12/12/15 Visita nel percorso sperimentale della Certificazione Partecipata da Luigi e Valeria, produttori di orticole, frutta e trasformati.

Per GAS e persone che consumano: Elena (Gasilna) Marina (Testaccio Meticcio), Fabio (Città dell’Utopia), Sabrina e Linda (Gas Comune del crocicchio), Silvia (Gasper San Lorenzo), Ursula (Sale in zucca, Fiumicino),  Angela e Paolo ‘consumatori critici
Produttori  Tterra:  Ennio, Enrico, Giovanni (produttore affine per le orticole) e Mario.

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Sabato 12 dicembre ho partecipato alla visita partecipata nell'azienda di nuovo insediamento di luigi e Valeria, padre e figlia, che intendono insieme iniziare l'avventura agricola....Da qui i miei complimenti a papà luigi che intraprende questa strada con la figlia....un percorso familiare molto importante.
Attualmente l'azienda è in fase sperimentale ,essendo loro due alle prime esperienze di ZAPPATORI....l'azienda è ancora molto selvaggia e in fase di crescita , il frutteto di alberi giovani di solo un anno, una bellissima carciofaia di 500 piante, le piante aromatiche....e l'introduzione dei peperoncini ai quali luigi è particolarmente fiero.( Durante la visita abbiamo preso alcuni rami di questi e alcuni frutti....molto pizzicosi).
Luigi e Valeria ci raccontano con entusiasmo i loro successi e insuccessi ( e questo li rende veramente trasparenti nel non nascondersi parlando sinceramente di tutto il loro lavoro).
Le coltivazioni sono molto semplici,file di verdure nelle quali abbiamo trovato anche dei bellissimi vermi....( che tutti volevano portarsi via.....).
Sono stati affrontati vari argomenti :
Tecniche di coltivazioni ( es. il rincalzo)
Lotta ai parassiti ( Laser....si è visto x la prima volta la necessita di usare questo antiparassitario)
Concimazione ( pellet di stabbio )
Commercializzazione dei prodotti : luigi non avendo ancora una grossa produzione si interfaccia ai gas come integrazione della loro spesa quotidiana e non come fornitura continua e molto interessante il discorso della trasformazione del prodotto finale ( infatti intendono aprire un laboratorio di trasformazione dei prodotti ) in quanto puo dare un aiuto valido al piccolo agricoltore sia economicamente e sia x la salvaguardia del prodotto quando questo arriva tutto insieme.....consiglio i suoi cioccolatini ripieni di miele e peperoncino,e la conserva di cipolle rosse con peperoncino favolosaaa.
L'azienda si presenta all'interno di un'azienda vinicola certificata biologica di 150 ettari ( loro ne hanno affittato 3 ettari ),malgrado questo purtroppo è stata riscontrata una criticita non dipendente dell'azienda dovuta al passaggio degli aereoplani  essendoci una pista di atterraggio li vicino.
Personalmente ritengo essere una buona azienda da sostenere....
Grazie Elena (Gasiina area Castelli/ Casilina/prenestina)

Sabato 12 dicembre ho avuto modo di visitare l'azienda agricola di Luigi e Valeria, rispettivamente un ex informatico di 58 anni in mobilità, e la sua figlia 22enne.
L'azienda, nei dintorni di Maccarese a pochi km da Roma, consiste in terreni per 3 ettari all'interno di una vasta tenuta di una azienda agricola biologica su 160 ettari, nonché un laboratorio per la lavorazione dei prodotti, in via di allestimento; la vista intorno al terreno di Luigi e Valeria è molto gradevole ed agreste.
I due agricoltori si sono schermiti, dicendo di essere ancora dei principianti, certo è che il lavoro fatto da sole due persone è impressionante : frutteto, carciofaia, orto, cavoli di tante varietà, erbe officinali, peperoncini. Migliaia e migliaia di piante.
C'è stato tra i visitatori chi - più esperto - ha dato qualche consiglio per migliorare la resa.
L'orto è impeccabile, ma abbiamo notato la mancanza di qualche braccia in più per raccogliere tutto il raccoglibile non appena è pronto.
La vicinanza alla pista di atterraggio dell'aeroporto è fonte di rumori molesti e frequenti; tuttavia secondo Luigi, in fase di atterraggio i motori dei jet sono quasi spenti, quindi l'inquinamento non dovrebbe essere elevato. La pista è sì a pochi km, ma gli aerei si vedono passare sempre di lato, non sulla verticale dei campi coltivati; in ogni caso non abbiamo rilevato alcun cattivo odore, quindi parliamo di problemi certamente non gravi.
E' stato inoltre osservato un possibile rischio ad usare l'acqua, pur sorgiva, della falda che è a valle sia della città che di Malagrotta; l'acqua è comunque la stessa usata dall'azienda biologica vicina, è stato proposto di effettuare delle analisi mirate.
Un punto di forza della località è che essendo molto vicina alla città di Roma, si rende possibile una certa sostenibilità degli spostamenti in un senso e nell'altro.
E' stata discussa l'opportunità di far partecipare i cittadini al lavoro di cura dei terreni e alla raccolta; Luigi si è detto scettico sulla fattibilità di un aiuto significativo e soprattutto costante.
A mio parere invece, pur ovviamente condividendo l'impossibilità attuale di organizzare un aiuto costante significativo, sarebbe di grande significato simbolico e culturale organizzare periodicamente dei weekend di bracciantato volontario, senz'altro scopo che passare un giorno all'aria aperta e al sole, stare insieme, dare una mano lavorando e ricordarsi in fin dei conti cosa significa avere cura della nostra terra.
Fabio (Città dell’utopia/San Paolo/Roma)

La visita da Luigi e Valeria inzia con un breve racconto sul loro percorso: Luigi ex informatico in cassaintegrazione (ex-Eutelia) ha deciso di investire la sua liquidazione per creare una nuova opportunità per sé e per Valeria, la figlia di 22 anni. Luigi ci ha raccontato della loro difficoltà a individuare un terreno in affitto a lungo termine prima di  trovare l'attuale sito. Il terreno è di proprietà di un'azienda agricola biologica certificata adiacente i cui proprietari sono molto disponibili con loro nel supportarli in alcuni lavori fornendogli attrezzatture agricole a costi sostenuti.
Da subito, l'assordante rumore degli aerei in atterraggio del vicino aeroporto di Fiumicino ha posto l'attenzione sull'eventuale rischio di una condizione inquinante indipendente dal produttore probabilmente da verificare attraverso le competenze di un comitato scientifico o comunque da un gruppo di esperti.
La visita è continuata con una passeggiata nell'orto dove abbiamo visto le orticole di Luigi e Valeria.  Non abbiamo avuto modo invece di visitare in modo approfondito le diverse varietà del frutteto piantato molto giovane e che dovrebbe dar frutti non prima di tre anni. Il frutteto e l'orto sono dotati di impianto di irrigazione a goccia. Nel giro fatto nell'orto abbiamo notato una buona quantità di melanzane e peperoncini non raccolti in fase di maturazione per mancanza sia di forze che di possibilità di trasformarli visto che il laboratorio di trasformazione non è ancora attivo. Questo aspetto ci ha fatto riflettere sull'importanza di fare rete  tra produttori e consumatori delle realtà cittadine che potrebbero, in casi come questo, essere di supporto nella fase di raccolta.
Luigi e Valeria hanno anche preso in affitto, a poca distanza dal terreno, un capannone di 90mq da convertire in laboratorio per i trasformati, che non abbiamo avuto modo di vedere. Luigi ha anche esplicitato l'obiettivo di produrre dei trasformati palesando la difficoltà nei periodi di picco dellla maturazione dei prodotti di metterli sul mercato.
Fino a quando noi siamo state presenti all'incontro collettivo post visita si è accennato alla questione dell'auto produzione dei semi, Luigi mi ha accennato il problema inerente agli ibridi, ma questo è un argomento che mi piacerebbe approfondire (nota di Linda).
La visita è stata una buona occasione per conoscere dal vivo le condizioni, le storie personali e i percorsi di Luigi e Valeria ma anche per entrare in contatto con altre realtà urbane (esponenti di altri gas e consumatori critici). Crediamo che Luigi e Valeria vadano sostenuti in questo loro progetto.
Sabrina e Linda GAS la Comune del Crocicchio (Pigneto/Roma)

 

Profumo di mare, colori strepitosi, un laboratorio di investigazione sul come e perche' le piante fanno quello che fanno, aromatiche ma non solo.
Una forza guidata da passione, di padre e figlia che investono l'anima per produrre in massima trasparenza ortaggi, oltre a piante da frutta, numerose. Laboratorio di trasformazione in fase di sviluppo, il lavoro e' tanto, la pianificazione e' millimetrica. Molto bello ascoltare il percorso ed imparare, grande partecipazione del produttore affine con ottime domande, e risposte, un confronto di crescita.
Farei istanza al comune di fiumicino per spostare il leonardo da vinci, che di fatto e' di intralcio, al traffico orticolo, direi molto piu' importante. Ci vediamo presto per una seconda visita, quando volete, e' solo un piacere.
Enrico (t/T)vino e olio Giulianova, Teramo, Abruzzo

Ho partecipato alla visita partecipata di Valeria e Luigi in qualità di produttore affine e  da consumatore.
Il fondo che conducono è di 3 ha, come hanno descritto nelle schede che rispecchiano in pieno quanto abbiamo visto.
Per quanto riguarda le orticole, era presente sul campo il cibo stagionale e le tecniche adoperate nella conduzione del terreno sono congrue  alle prerogative che T/T sostiene.I lavori  grossi sul terreno vengono fatti da un contoterzista, il resto da Luigi con un motozappa. Il frutteto è stato da poco impiantato e di certo non fruttificherà nei primi anni. Utilizzano per l’irrigazione un impianto a goccia.
La coltivazione delle diverse specie di piante viene condotta secondo i criteri di conduzione biologica che prevede l’utilizzo di insetticidi “ non dannosi “ ed inquinanti, ove si verifichino condizioni estreme di infestazioni parassitarie, come è successo con la dorifora  che Luigi ha combattuto utilizzando il Flash, un prodotto che, ci ha riferito ,  è consentito in agricoltura biologica.
Luigi e Valeria ci hanno parlato della loro volontà di aprire un’azienda agricola e un laboratorio di trasformazione per cercare di costruirsi un reddito. Luigi è in mobilità e Valeria crede in questo progetto per il futuro. Il mio parere sulla conduzione del fondo da parte dei due è positivo, poiché attinente ad una conduzione rispettosa dell’ambiente. Di certo ci sono alcune pratiche agricole da affinare e cose da migliorare che i due affronteranno con l’esperienza. Di certo devono ben ponderare le produzioni valutando bene anche le  loro forze.
Accertata l’idoneità dei conduttori del fondo ci sono da riscontrare le condizioni ambientali in cui è situato il terreno, tra l’altro interno ad una azienda agricola biologica.
Io quello che ho visto e sentito sono gli aerei che ci passavano sopra prima dell’atterraggio. Ho appreso dagli altri che la discarica di Malagrotta non si trova lontanissima dai campi ( sarebbe opportuno accertarne la distanza ).Ci troviamo quindi in una  situazione di possibile inquinamento esterno rispetto alle pratiche agricole utilizzate dai conduttori del fondo. Da quanto deciso nelle ultime assemblee sulla CP sono necessarie quindi le analisi dell’acqua che ricerchino possibili inquinanti.
In questo caso però Luigi utilizza acqua di sorgente che viene scaricata in un invaso dell’ azienda adiacente, ciò va tenuto in considerazione magari ripensando quali analisi proporre al produttore.In conclusione credo che Luigi e Valeria vadano sostenuti e aiutati a definire meglio quelli che sono i rischi ambientali ai quali potrebbero essere esposti i loro terreni ( in affitto ).
Per me fanno parte del percorso T/T ……
Giovanni, produttore orticole / legumi  Zolle Nomadi  rete territoriale di T/T

Il progetto di Luigi e Valeria si pone l’obbiettivo  di creare un reddito da lavoro agricolo per entrambi, un progetto  di questi tempi assolutamente coraggioso che merita tanto sostegno e ammirazione, spero che l’appartenenza al connettivo Tterra abbia in qualche maniera influito positivamente su  questa scelta.
Nel terreno,  tre ettari in affitto, hanno impiantato una carciofaia ed un centinaio di alberi da frutto la maggioranza dei quali di varietà antiche. Bellissimi i variopinti filari di peperoncini  che fin dal percorso precedente (Eutorto) hanno caratterizzato le produzioni e i trasformati di Luigi (liquori, olio, dolci, pasta, formaggi al peperoncino). Molte e varie  le brassiche  coltivate, finocchi, porri ed insalate. Un piacere la brezza  proveniente dalle piante aromatiche!
Luigi e Valeria ci hanno parlato anche del loro progetto di utilizzare per i loro trasformati farine ricavate da grani autoprodotti destinando due ettari a questo scopo ( 1 ettaro Senatore Capelli/5000metri grano Bolero /5000 metri grano Maiorca).
I campi mi sono sembrati ben tenuti, senza eccessiva presenza di infestanti, su questo  rimando alla relazione del produttore affine.
Un’ulteriore visita sarà utile quando il laboratorio ( a circa 1500 metri di distanza) di trasformazione sarà operativo.
Come in altre situazioni siamo in presenza di  criticità ambientali indipendenti dalla conduzione di chi produce che potrebbero essere fonte di inquinamento,  rappresentata in questo caso dalla prossimità dell’aeroporto di Fiumicino.
Il gruppo di lavoro della Certificazione Partecipata, a questo proposito,  dovrà quanto prima elaborare un  protocollo/bozza  da presentare all’assemblea generale di Tterra, coinvolgendo  le persone che si sono dette disponibili a collaborare per rendere questo aspetto del  percorso ulteriormente trasparente.
Mario apicoltore Tterra

 

Relazione della Certificazione Partecipata da Luigi e Valeria del 12 dicembre 2015.
Appuntamento ad Anagnina alle 8 per efficientare l’uso dei mezzi e si parte in 5 con la nostra macchina (Elena, Fabio, Giovanni, Paolo e Angela). Anche lo stesso viaggio ha rappresentato un’occasione di confronto su temi ambientali e di risparmio energetico, coltivazione e potature. Giunti al punto di raccolta abbiamo avuto il piacere di verificare che si era un bel gruppo nutrito e, tra un ritardo e l’altro, un caffè ed una chiacchiera, siamo riusciti ad arrivare sul campo che, lasciando la strada principale, si presentava all’interno di un appezzamento di grandissime dimensioni gestito da una azienda agricola che lavora in biologico certificato.
Il tentativo proposto da me di spendere qualche parola sulle modalità della Certificazione ha portato, forse troppo presto, a delle considerazioni da parte dei visitatori certamente stimolata dall’assiduo passaggio di aerei in atterraggio sulle nostre teste. Già dall’inizio si chiedevano informazioni su dati riguardo la qualità della terra, delle acque e le distanze da Malagrotta e dall’aeroporto. Luigi, se da un lato dichiarava di non avere informazioni specifiche in quanto non occupa questi terreni da molto tempo, dall’altro rilanciava il fatto di essere all’interno di un’azienda con tanto di certificazioni bio.
Si è passati alla presentazione delle coltivazioni e da subito non si è potuto fare a meno di apprezzare l’enorme lavoro svolto interamente da Luigi e Valeria, fatta eccezione del supporto di un trattore fornito a prestazione dall’azienda di cui sopra (il trattore si trova nel  capannone a poche centinaia di metri), nel piantare una grande quantità di piante di vario tipo anche se in realtà hanno utilizzato uno spazio relativamente piccolo rispetto al totale preso in affitto (3 ettari).
Le coltivazioni sono innanzitutto il frutteto di un centinaio circa di alberi appena piantati, poi cavoli, finocchi, broccoli, cipolle e cipolline, zafferano, aromatiche, una carciofaia di 500 piante, fino ad arrivare a tutte le varietà di peperoncini. Passeggiando tra le colture, vi è stato un interessante scambio di vedute differenti tra Giovanni e Luigi sulla maniera di gestire le infestanti e sulla pacciamatura, specie in un secondo momento con Ennio riferendosi ai teli neri utilizzati sul terreno.
Finita la visita sul campo, una delegazione di cui io e Angela abbiamo fatto parte, si è spostata in macchina per recarsi al futuro laboratorio di trasformazione presso il castello con l’azienda vinicola. Purtroppo abbiamo potuto vederlo solo dall’esterno perché Luigi aveva dimenticato le chiavi. Sbirciando dalle finestre abbiamo visto che gli ambienti sono molto grandi ma completamente da predisporre per l’uso previsto. Certamente la struttura è situata in uno spazio verde molto suggestivo.
Al ritorno, come nelle modalità di Luigi e Valeria, che con affetto e simpatia ci hanno accolti in questo loro spazio di lavoro, vi è stato un momento conviviale con vino bio locale e con le loro  ottime pizze rustiche, che ha permesso anche un altro giro di considerazioni frutto del resoconto generale riproposto da Mario. In questo contesto, una delle rappresentanti del Gas del Pigneto si è proposta per supportare Luigi nella ricerca di documentazione per risalire alle falde acquifere della acqua sorgiva che sgorga nel suo campo facilitando, in caso di analisi, il tipo di ricerche d effettuare.
Le intenzioni e le pratiche di Luigi e Valeria sono certamente in piena buona fede, ma resta come buona pratica la necessità di effettuare degli studi per verificare meglio lo stato della terra, dei prodotti e delle falde acquifere.
Angela e Paolo – consumatori critici

Partenza in orario accettabile e viaggio  solidale con Sabrina e Linda.
Arrivati a Maccarese abbiamo  trovato una giornata più che favorevole con un sole da “estate indiana”.
Il gruppo di 15 persone,  accolto  con gentilezza da Luigi e sua figlia Valeria, dopo che ci hanno raccontato come e perché hanno affittato  i tre ettari che coltivano e perché proprio in quel luogo, ho avuto modo di girare in lungo ed in largo una parte del terreno coltivato a verdure invernali, erbe officinali ed altro. Con mia grande sorpresa abbiamo incontrato un campo i peperoncini  piccanti di tutti i colori (bianchi, quasi neri arancioni, rossi, piccoli, tondi, lunghi…..)e di forme diverse.
Continuando la passeggiata è sempre stato più evidente il livello di grande passione e sperimentazione delle coltivazioni in questo primo periodo.
Con vero piacere e lo sguardo volto al futuro  ho accolto l’informazione e la vista di 100 alberi da frutto da poco messi a dimora. Questo perché nel Lazio è piuttosto difficoltoso trovare frutta bio ed è possibile che tra tre/quattro anni si possa chiedere a Luigi e Valeria di offrire la loro frutta ai nostri GAS.Ottimo anche il pic-nic !!
Criticità: possibile verifica del livello di salubrità dell’acqua (Vicinanza??? A Malagrotta), dell’aria e della terra (PM10 – aerei in atterraggio da Fiumicino)
PS. Ho fatto un grazioso quanto piccolo albero di natale con i rami delle piante dei peperoncini che Valeria mi ha gentilmente permesso di raccogliere. La sua presenza ha rallegrato la mia casa in questi giorni ed è stato apprezzato e fotografato da molti miei amici. Grazie ancora a Valeria e Luigi.
Silvia  (GASPER San Lorenzo- Roma)

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