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06/07/2013 Mario Costa apicoltore

Mario Costa apicoltore: visita nel percorso sperimentale della certificazione partecipata

Erano presenti:I  consumatori:  Angela e Paolo, Dedalo e la nonna (San Paolo), Madleine (Olevano R,) Lidia (Cave) Luciano (Castel Madama), Angelo (neoapicoltore di Labico)Rete GAS Lazio: GAS Città dell’utopia - San Paolo (2), Gasotto Tor bella monaca (2), GAS Testaccio meticcio (2)Produttori affini: Marco Viglietti (con Luana e Giuliano); Fabrizio ValenteTt: Fiorenzo (confetture), Luigi (e Olga) Eutorto (dolci)

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- circa 80 arnie in quattro postazioni (3 siti)

- verificate corrispondenze botaniche con acacia, castagno, rovo; presenze di noccioli (avviano la produzione)

- a vista non sembra ci siano coltivazioni agricole intensive-chimiche prospicienti i siti; non so se ci siano industrie rilevanti nei dintorni

- questo anno finora prodotti 200 kg di miele di acacia (solo il 30% rispetto alla media degli altri anni) e il polline; in produzione millefiori e castagno, ad agosto la melata

- l’occupazione del suolo viene ricompensata con 10-15 kg di miele all’anno (agriturismo “Colle Pepe” a Palestrina, a Morano campo di Fiorenzo + altra piccola postazione)

- sito di Palestrina: constatata buona attività delle api; vi si svolgono anche le attività didattiche; ad 1,5 km circa da strada a medio traffico

- siti di Morano: constatata elevata attività delle api; nella postazione più grande la moria delle api è più alta del 20% per via della concomitanza con la produzione di melata

- gli alveari sono ben integrati nel paesaggio collinare

- a Colle Palme discreta attività delle api, ma cominciava leggera pioggia; abbiamo visitato anche i laboratori di trattamento (disopercolatura, centrifuga, fusione, filtraggio-decantazione) e di confezionamento (riuso barattoli cercando di evitare spreco d’acqua), nonché il disceratore solare; i locali appaiono in buone condizioni per la tutela sanitaria

-       ogni anno Mario fa analizzare il miele da un laboratorio dell’Università di Tor Vergata e pubblica le analisi; questo garantisce sull’assenza di trattamenti con antibiotici

- molte forniture Mario le prende dalla Vetroplastica laziale di Artena per i prezzi bassi

- Mario riferisce che attualmente l’assetto produttivo è al massimo delle potenzialità in base alla forza lavoro di una persona e ai mezzi tecnici a disposizione; non sembra intenzionato a usufruire di lavoro dipendente

- Mario è stato disponibilissimo rispondendo a qualsiasi richiesta e curiosità sui processi produttivi e le problematiche (trattamento anti-Varroa, gestione calabroni)

- scarso intervento del produttore affine, probabilmente per problemi familiari; sarebbe necessaria almeno una stima della congruità tra numero-attività delle arnie e produzione dichiarata (Mario riferisce che la produzione media di un arnia è di circa 40 kg all’anno)

- qualche intervento degli altri due apicoltori per chiedere consigli

- sarebbe interessante conoscere la costruzione del prezzo (Mario: il miele da apicoltura convenzionale viene acquistato all’ingrosso anche a 1,50 euro/kg)

- ottimo pranzo condiviso dai partecipanti nel giardino di Mario

- Luigi raccoglie e fa circolare i contributi scritti sulla visita

- siamo riusciti a fare qualche ripresa e qualche foto; speriamo di riuscire a condividere i documenti e produrre un risultato audio-video fruibile, se qualcuno può dare una mano è benvenuto.

- interessante discussione pomeridiana (Mario, GAS Città dell’utopia-San Paolo, Gasotto, Paolo-Angela, Luigi Eutorto) sulle prospettive del percorso comune verso certificazioni partecipate: raccogliamo contributi su quali criteri certificare e poi a settembre riunione per confrontarli e strutturare il percorso Giulio GAS Città dell’Utopia – San Paolo (Roma) ReteGAS di Roma e del Lazio  

Mario costa, apicoltore e apicultore, ci ha accolto nella sua casa e accompagnato a visitare i suoi tre apiari. La visita è stata accurata, dettagliata nelle informazioni, e in piena trasparenza di metodi, tempi, costi e guadagni. Gli apiari erano in piena attività e collocati in una vegetazione spontanea e non c'erano coltivazioni intensive nei pressi. Federica (Gas Testaccio meticcio, Roma)  

Siamo rimasti molto soddisfatti della visita. L'abbiamo trovata istruttiva, soprattutto per noi che vivendo in città abbiamo un po' perso il contatto con la natura e purtroppo spesso non conosciamo quello che mangiamo. E' stato anche utile aver partecipato prima all'incontro fatto a Testaccio, in questo modo la visita alla  casa / azienda ci ha permesso di vedere in pratica quello che Mario aveva spiegato. Ti ringraziamo! Dedalo e la nonnaMarina (consumatori di S. Paolo)  

Sabato 6 luglio io, Paolo, insieme ad Angela, consumatori, abbiamo preso parte all’incontro per la visita di certificazione partecipata presso i luoghi dove Mario  Costa, produttore di miele del mercato terra Terra, ci ha ospitato per mostrarci tutto il percorso del ciclo produttivo da lui seguito per la realizzazione del suo miele. La sua è una realtà a conduzione familiare. Il miele prodotto è di acacia, millefiori, castagno, melata e edera. Vi è poi una produzione di propoli e di polline.

La giornata ha inizio con un’interessante chiacchierata introduttiva sull’attività delle api, seduti all’ombra, nel giardino di casa di Mario, ricco di piante varie e qualche albero da frutta, a Colle Palme (Cave), nell’attesa dell’arrivo dei partecipanti, con mangiata autogestita di fichi direttamente dall’albero. Oltre agli alberi da frutta vi è un piccolo orto e degli animali da cortile, il tutto per uso e consumo familiare. Siamo in un luogo immerso nella natura, a ridosso di un bosco principalmente di castagni e abbastanza distanti da strade ad alta percorrenza. Il gruppo di partecipanti, al momento della partenza del giro per i due luoghi previsti per la visita dove Mario tiene le arnie, oltre quelle presso il giardino di casa dove siamo al momento,  è molto nutrito ed è formato da vari rappresentanti di gas della città di Roma (San Paolo, Gasotto di Tor Bella Monaca e Testaccio meticcio), consumatori romani e locali, produttori di terra Terra ed un paio di produttori affini. Costituiti i gruppi per le macchine si parte per la visita al primo sito che vede le arnie poste in due luoghi diversi, anche se non molto distanti tra loro, che ci costringe piacevolmente ad una bella passeggiata immersi nella natura presso la contrada Morano al confine tra Genazzano, Olevano e San Vito Romano. Uno dei due gruppi di arnie sono all’interno di un pezzo di terreno coltivato da Fiorenzo, uno dei produttori presenti alla visita. L’altro sito in questione si trova presso l’agriturismo Casale Pepe in località Quadrelle Palestrina, tra cavalli e mucche, anche qui in spazi aperti e circondati da vegetazione incontaminata. La visita è molto accurata e Mario ci affascina con dettagli sulla vita delle api che vivono l’arnia come un organismo unico in cui identificarsi, produrre e riprodursi in un ciclo intelligente e perfetto, ci informa dell’importante ruolo dell’apicultore che, oltre a sfruttarne la produzione, le supporta e crea i presupposti per la loro esistenza in quanto probabilmente in natura sarebbero altrimenti estinte. Le api sembrano in piena attività presso i vari alveari, anche se Mario denuncia una produzione minore rispetto agli anni passati dovuta alle continue piogge che interrompono costantemente il lavoro delle api. In particolare risulta scarsa la produzione di acacia che, proprio nella fase maggiore di fioritura, ha visto l’intensificarsi del mal tempo e delle piogge. Una volta rientrati a casa sua, dopo una luculliana pausa pranzo con cibi forniti da tutti i partecipanti all’incontro e al termine di uno sfogo di un temporale fortunatamente di passaggio, Mario ci mostra il gruppo di arnie, il più folto direi, che ospita nel proprio giardino. Ci illustra infine l’ultima fase della produzione consistente nella preparazione e nell’invasettatura in particolare del miele e della propoli, ma anche dell’uso e dei metodi di creazione della cera e di conservazione del polline. Ci vengono mostrate le strumentazioni, rigorosamente a norma, e il metodo di utilizzo, fino al tipo di vasetti usati e notizie sulla loro provenienza con consigli, per gli altri produttori, su dove farne un migliore acquisto.  Paolo e Angela, consumatori critici-Roma  

Alla fine della giornata ci si siede per un po’ di riflessioni finali in cui Mario si rende disponibile alle domande per le ultime curiosità e ci spiega con grande competenza le differenze tra produzioni di miele di diversa qualità, sia riguardo ai cicli naturali e stagionali della fioritura che determina la tipologia di miele, che le tecniche di realizzazione più o meno biologiche, legate ai metodi di supporto alle api stesse da parte degli apicoltori, che alla qualità delle coltivazioni e delle piante presso cui le stesse attingono per la produzione del miele. In ultima battuta si fanno delle considerazioni sul percorso della certificazione partecipata notando come questa abbia bisogno di definizione e chiarimenti sul modo di svolgimento in quanto ancora oggi, dopo vari incontri, anche se evidentemente in fase di sperimentazione, ognuno dei presenti, consumatori e produttori, abbia una visione propria del senso e sui metodi di realizzazione della certificazione stessa e, a mio parere, addirittura non sappia bene cosa si debba fare nella realizzazione della stessa nelle sue varie fasi pur partecipandovi.

   

Sabato 6 luglio sono stata invitata da Mario Costa, apicoltore e apicultore, a casa sua per una giornata di certificazione partecipata della sua attività. Dopo una interessante introduzione sui tipi di miele che si ricavano nei diversi periodi dell'anno abbiamo visitato i suoi tre apiari. La visita è stata accurata, dettagliata nelle informazioni, e in piena trasparenza di metodi, tempi, costi e guadagni. Gli apiari, costituiti ciascuno da numerose arnie, erano in piena attività e collocati in una vegetazione spontanea e senza coltivazioni intensive nei pressi. La giornata è trascorsa piacevolmente anche sotto l'aspetto della partecipazione e socializzazione, in particolare per me che incontravo tante persone nuove per la prima volta. Lidia (consumatrice  locale)  

sabato  6  luglio  siamo  andati  a  visitare gli alveari  di  Mario che si trovano in tre siti diversi '  il primo  sta  a Morano  nel territorio di Olevano , immerso in una natura incontaminata con fioriture in prevalenza di acacia , rovo ,trifoglio e fiori di fondo valle, il secondo che abbiamo visitato si trova a Palestrina, tra boschi di castagno e prati , l ultimo che abbiamo visto sta a casa di Mario  che confina con la valle di cave uno dei boschi più intatti del Lazio dove si trovano castagni secolari, robinie, noccioli ,edera e altre piante . Infine abbiamo visitato il laboratorio di smielatura e altre strutture attinenti all’apicoltura   .   la mia impressione   è  che il miele prodotto da Mario e sicuramente genuino visto i siti in cui vivono le api e la passione che ci mette . Fiorenzo produttore locale terraterra

Durante la visita abbiamo avuto modo di verificare la dislocazione delle arnie (circa 80) in 3 siti dislocati in un ambiente estremamente naturale e selvaggio. Non risulta presente alcuna coltivazione intensiva nelle tre vallate che ospitano gli apiari. Le varietà arboree presenti fatte notare da Mario coincidono con le varietà di miele prodotto. Abbiamo avuto modo di vedere i luoghi di lavorazione del miele che, come faceva notare Mario, rispettano le normative vigenti. Mario si è reso disponibile spiegando le varie fasi di lavorazione e criticità e rispondendo a vari quesiti posti dai partecipanti. L’aspetto divulgativo è stato sicuramente molto importante ed apprezzato consentendo ai partecipanti di acquisire conoscenze. Ritengo sia fondamentale da parte dei consumatori avere un minimo di conoscenza/competenze in modo da poter valutare criticamente l’offerta di produttori. Non per ultimo penso che queste occasioni portino ad una reciproca conoscenza tra produttori e consumatori in modo da poter instaurare un rapporto di fiducia. Luigi & Olga (Trasformatrice  e produttore TerraTerra)  

La visita partecipata, da Mario apicoltore, l'ho trovata molto interessante e importante nell'ottica del rapporto produttore/consumatore. Penso sia un discorso che vada portato avanti e sviluppato nel modo migliore anche, perché, permette al consumatore di sincerarsi sulla reale provenienza del prodotto, oltre a passare una bella giornata in buona compagnia e immersi nella natura cosa quest'ultima che, per persone che spesso vengono dalla città, penso sia decisamente piacevole. Per me, inoltre, è stato importante conoscere altre persone che fanno parte del circuito G.a.s e che apprezzano e sostengono il lavoro di noi, piccoli, agricoltori. Angelo (neoapicoltore Labico (Roma)  

Le Arnie dichiarate sono 80 in quattro postazioni e tre siti. Io sono arrivato in ritardo e ho visitato le ultime due:Palestrina e casa di Mario. Nei due siti da me visitati l ambiente sembrava sano, non ho rilevato la presenza di grosse industrie,traffico intenso e le coltivazione limitrofe non erano intensive. Nell’apiario di Palestrina, dove c è la produzione di castagno e acacia c era un buon movimento delle api da far presupporre che le famiglie godevano una buona salute. Mario diceva che quest’anno è stato disastroso,lui ha prodotto un terzo del miele di acacia rispetto agli altri anni. Nel corso della vista ha risposto a tutte le domande inerente alla vita delle api :sciamatura, medicazione anti varroa, spaccatura delle api, produzione media di miele per arnia ecc. Nell’apiario di casa di Mario, il movimento delle api era buono e li abbiamo visto le catture per prendere il polline(questo lavoro conviene farlo vicino casa , perché devi prenderlo tutti i giorni alla stessa ora.). Il polline Mario lo congela perché secondo lui si potrebbero creare delle tossine cancerogene se essiccato. Vicino casa c è anche il laboratorio diviso in due locali dislocati in parti diverse. In un locale avviene la smielatura e in un ‘altro l’invasettamento. Nel locale della smielatura abbiamo visto tutte le fasi che precedono la produzione del miele. Le condizioni igienico sanitario dei locali erano buone. Tutti gli anni il miele viene analizzato presso i laboratori di Tor Vergara. Nel dopo pranzo Mario ci ha spiegato il perché,secondo lui  il massimo delle api che può seguire con i mezzi che  ha attualmente a disposizione e senza ricorrere a tecniche poco ortodosse(uso di antibiotici ecc), è di un ottantina di famiglia. Dopo questa soglia devi ricorrere al dipendente e vieni meno a quelli che sono i principi dei mercati Terra terra. Credo che la certificazione partecipata sia una buona occasione per rendere consapevoli i consumatori(o cooproduttori) del lavoro che c è dietro il singolo prodotto, quindi, rende il nostro lavoro partecipato e non un solo un semplice esercizio di vendita. Fabrizio Valente anche apicoltore Tt    

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